Violenza tv per bambini

La TV è ormai un elemento “indispensabile” in tutte le case. In alcune vi è addirittura una TV in ogni stanza, quindi i bambini vivono in costante compagnia della televisione. In questo articolo ti parlerò degli effetti dei contenuti violenti sui bambini e ti darò qualche consiglio per evitare che il bambino possa assistere a troppe scene di violenza.

Gli effetti dei programmi violenti sul bambino

  • I programmi a contenuto violento trasmettono scene pericolose, inseguimenti, ferimenti, rapine, uccisioni e così via. In un bambino tutti questi elementi violenti creano paura sia durante la trasmissione del programma sia dopo la visione.
  • I bambini che assistono a programmi violenti, fanno un pieno di ansie, angosce, tensioni e paure.  Tutte queste emozioni forti potrebbero provocare nel bambino insicurezze, paure immotivate, aggressività, disturbi del sonno e incubi.
  • I comportamenti violenti trasmessi in TV appaiono al bambino come normali, portano il bambino a mostrare scarsa sensibilità riguardo al dolore e alla sofferenza di chi subisce la violenza. Secondo gli studi, i programmi violenti istigano comportamenti aggressivi anche nei bambini che sono sempre stati tradizionalmente pacifici.
  • I film a contenuto violento forniscono ai bambini molti spunti per la ripetizione delle scene e per l’imitazione dei personaggi.
  • I contenuti violenti turbano il bambino e interferiscono negativamente nella sua crescita, che invece dovrebbe procedere in maniera serena. Se i contenuti televisivi violenti stimolano l’aggressività del bambino, allora è bene evitare di esporlo a scene di violenza.

Come evitare la visione dei programmi violenti

I genitori dovrebbero:

  • seguire programmi adatti ai bambini in loro presenza ed evitare programmi o film violenti, anche se questo significa per l’adulto rinunciare alla visione
  • controllare l’utilizzo della TV con regole ferme e orari precisi
  • vietare la TV nella camera dei bambini
  • evitare di tenere la TV accesa quando non la si sta guardando
  • vietare al bambino di fare zapping per non incappare in qualche programma inadatto
  • accompagnare il bambino, quando è possibile, nella visione dei programmi e dei film; in questo modo il genitore diventa un punto di riferimento per eventuali domande o dubbi, una sorta di intermediario tra la TV e il bambino
  • intervenire con spiegazioni e discussioni se ci si rende conto che il programma sta suscitando nel bambino forti emozioni

Concludo con una riflessione: la TV è sicuramente un mezzo di comunicazione che ha tante insidie e tanti messaggi subliminali, ma se la usiamo nel modo giusto, rappresenta uno strumento importante per i bambini sia dal punto di vista educativo che dello svago.

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